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lunedì 8 gennaio 2007

FIVE FINGERS gioco mortale


Quando Martjin si reca in Marocco per avviare una organizzazione umanitaria a tutela dell’infanzia malnutrita, viene inspiegabilmente rapito da un gruppo di terroristi locali. Sotto minaccia di morte, il ragazzo si ritrova suo malgrado a giocare col suo carceriere Ahmat una inquietante partita a scacchi nel tentativo di salvarsi la vita mentre cerca di individuare il vero obiettivo del suo aguzzino.
"Five fingers", il cui titolo (in italiano "cinque dita") si riferisce ad un macabro risvolto della storia, mostra per tutta la sua durata un interrogatorio, fatto con metodi tutt’altro che convenzionali dall’arabo Ahmat ( Laurence Fishburn, il morpheus di "Matrix") ai danni di un bancario di nome Martijin (Ryan Phillippe, visto di recente in "Crash").
Nonostante la scarsa varietà scenica (si è quasi sempre all’interno di un bunker) e sequenze d’azione limitatissime, il film riesce a creare un discreto coinvolgimento grazie alla narrazione del perverso gioco psicologico, e purtroppo per l’interrogato anche fisico, che prende vita fra i due protagonisti. Man mano che scorrono i minuti, dal loro scontro sorgono sia nuovi dettagli, sempre ben dosati, che vanno a fare luce sulla vicenda, inizialmente in apparenza senza senso, sia interessanti dialoghi su argomenti di strettissima attualità, come la globalizzazione e il terrorismo. Attraverso poi l’imprevedibile finale, che scombussola tutte le carte in tavola, viene lasciato allo spettatore un quesito tutt’altro che banale, anzi di primo piano dopo recenti dettagli sulle misure anti-terrorismo dell’amministrazione Bush, e cioè se per sconfiggere i terroristi bisogna abbassarsi al loro livello.
Una pellicola infine apprezzabile che con una struttura da semplice thriller riesce ad esaminare con buona efficacia alcuni dei temi post-11 settembre. Riguardo al cast lascia un po’ perplessi l’interpretazione del giovane Phillippe che non riesce a dare corpo all’ambivalenza del suo personaggio, bravo invece come sempre il carismatico Fishburn che sopperisce alle lacune del suo collega.

1 commento:

Anonimo ha detto...

VI CONSIGLIO QUESTO FILM è VERAMENTE INTERESSANTE