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domenica 14 gennaio 2007

World Trade Center


11 settembre 2001, New York. John McLoughlin è un veterano del dipartimento di polizia di Port Authority che come ogni mattina si reca al lavoro a Manhattan. Appresa la notizia della gravissima situazione in cui versa il World Trade Center, si reca sul posto con una squadra di cui fa parte la matricola Will Jimeno. Penetrati nell’edificio, rimangono intrappolati dopo un crollo sotto circa sei metri di lastre di cemento e lamiere contorte...
I fatti narrati da questo film sono drammaticamente noti a tutti ma, dopo i risvolti politici seguiti al telegiornale e la prospettiva dei passeggeri dei due aerei offertaci dal recente "United 93", per la prima volta ci è data l’occasione di rivivere quegli sconvolgenti momenti dal punto di vista di due persone intrappolate sotto le macerie, gli agenti John McLoughlin e Will Jimeno, e le loro famiglie.
Cinematograficamente il film rappresenta una svolta estremamente positiva per il regista Oliver Stone che, dopo il flop di "Alexander", si riprende egregiamente dimostrando ancora una volta grandi doti artistiche, oltre che una sensibilità umana non comune di questi tempi. Infatti il regista compie delle scelte, come il non mostrare mai né gli aerei, né gli schianti contro le torri, né il crollo delle torri stesse, che, se da una parte rendono il film meno spettacolare, dall’altra dimostrano una grande comprensione verso tutte le 2749 persone che hanno perso la vita quel giorno e tutte le loro famiglie.
Molto apprezzabili poi le interpretazioni degli attori principali: su tutti spiccano le performance di Michael Pena (Will Jimeno) e Maggie Gyllenhaal (Allison Jimeno) che riescono a catturare completamente l’attenzione dello spettatore facendogli provare delle forti emozioni. Il pubblico si trova costretto così a domandarsi, forse per la prima volta, cosa debbano aver realmente provato tutte le persone che hanno vissuto direttamente i fatti dell’11 settembre. Concludendo, la visione del film è fortemente consigliata sia per tornare a godersi un Oliver Stone in grande forma rinato dalle sue ceneri, sia per avere un punto di vista differente sui drammatici attacchi terroristici che hanno sconvolto l’America e il mondo intero.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Keep up the good work.