andiamo al cinema

giovedì 15 ottobre 2009

IO VI TROVERO'

Era il 1998 quando Luc Besson produsse "Taxi", il primo di quella che si sarebbe rivelata una lunga serie di film d’azione francesi chiaramente ispirati agli analoghi blockbusters statunitensi pieni di inseguimenti e sparatorie. Il problema del cinema europeo era sempre stato il budget: lui, con capitale proprio, sponsor vari e partnership con grosse case produttrici come Canal plus, sta riuscendo col tempo a sdoganare l’idea che l’entertainment più puro sia solo stelle e strisce. Tanti sono i registi, soprattutto provenienti dal mondo dei videoclip, che ha lanciato in questi dieci anni, e tanti sono stati i successi (si veda ad esempio Louis Leterrier che, lanciato con Danny the dog, ha appena diretto la megaproduzione dell’Incredibile Hulk).Io vi prenderò è l’ennesimo esempio di quest’approccio smaliziato e coraggioso dell’autore di "Il quinto elemento".Ad un ex agente segreto del governo americano, ora in pensione, viene rapita la figlia diciassettenne in viaggio a Parigi e ritrovarla prima che le possano fare del male diventa la sua missione. La trama è quanto di più semplice si possa immaginare, perfetta comunque per un bel pò di sana azione, come già "Commando" (la storia è pressoché identica) dimostrò venti anni fa. L’energico Liam Neeson si reca così Oltralpe per una caccia all’uomo degna del miglior Schwarzenegger.Ammazza a forza di colpi secchi e frasi ad effetto senza alcun rimorso. E’ chiaro fin dal dialogo al cellulare tra lui e il rapitore che dietro a tutto il progetto ci sia una bella dose di ironia (tutto è volutamente esagerato), ma non per questo non si trattiene il fiato fino alla fine della pellicola. Merito della sintetica regia di Pierre Morel (altro nome da segnare, già autore dell’ottimo Banlieu 13) e dell’adrenalinico montaggio di Frédéric Thoraval. Le coreografie dei combattimenti e i vari inseguimenti con le auto risultano chiari e avvincenti come poche volte accade sul grande schermo.Con un pizzico di malizia, si potrebbe poi fare un discorso che vada al di là delle immagini e che sottolinea la furbizia del Luc Besson sceneggiatore e produttore. Le dinamiche narrative su cui si basa il film sono quanto di più reazionario si possa portare sul grande schermo: la verginità come valore (la non vergine muore drogata), la tortura a fin di bene e senza alcuna pietà e l’Europa descritta come pericolosa e con la polizia corrotta. Elementi che forse saranno stati immessi solo per esigenze di copione, ma che seguono pedissequamente tematiche proprie della conservatrice politica americana (il sesso prima del matrimonio, il Vecchio continente traditore nel suo non appoggio alla guerra in Iraq, i maltrattamenti “giustificabili” di Guantanamo, gli arabi che alla fine sono sempre i nemici, compresi gli sceicchi). Luc Besson probabilmente non approva tutto questo, forse neanche gliene importa qualcosa, ma sa che può piacere ad un certo tipo di pubblico americano e così non si pone scrupoli a cavalcarlo.Giusto o sbagliato che sia, "Io vi troverò" risulta un film riuscito e divertente, da vedere tra amici senza troppe pretese.La frase: "Non ti ricordi di me?Abbiamo parlato due giorni fa. Ti avevo detto che ti avrei trovato".

mercoledì 14 ottobre 2009

DEVIL'S TOMB - A CACCIA DEL DIAVOLO

Un gruppo di mercenari con a capo il veterano Mack (Cuba Gooding Jr.),viene incaricato da un misterioso agente della CIA di portare a termine una missione di salvataggio nel deserto mediorientale,dove un famoso scienziato (Ron Perlman),chiuso in un laboratorio segreto,è incappato nella scoperta di una terribile verità nascosta da secoli. L'incipit del film,una troppo lunga sequenza iniziale,è fastidiosamente impostata nei titoli di testa e l'abituale video regolarmente disturbato avverte del pericolo incombente. Alla successiva sonnolenta indifferenza dello spettatore viene poi presentata la consueta pattuglia di soldati d'elite incaricati del salvataggio dello scienziato rimasto racchiuso in una caverna,ove si trovava per una serie di ricerche della massima segretezza. A 15 minuti dai titoli di testa purtroppo ci si è già accorti che tipo di pellicola scorre davanti agli occhi. Nessun stupore quindi, se al già inverosimile carico di informazioni ricevute dal film si affianca un altrettanto trito campionario di visi truci e biechi,uomini e donne segnati all'unisono dalla macha determinazione del compimento della loro missione. La banalità delle scene che seguono fa sicuramente nascere un sorriso indulgente sulle labbra dello spettatore ancora disposto ad accondiscendere alla visione,ma che non può non provare stupore nell'incontrare Cuba Gooding Jr. (premio Oscar nel ' 96 per "Jerry Maguire) a capo del temerario gruppo di figure anonime e con sul viso dipinta un'espressione equivalente a quella di un video spento e continuamente perseguitato da ossessivi ricordi di un passato invaso dai rimpianti. Alla presentazione del demone nella caverna,la chiave per il libero accesso al film è disponibile per chiunque voglia continuare a vederlo. In una demenziale serie di folli sproloqui la creatura informa i presenti del motivo della sua presenza in quel luogo,con gli argomenti trasversali caratteristici di chi abita l'abisso,mutando poi modalità di comunicazione ed infettando i soldati con getti di vomito nero.