
”Il 7 e l'8” consolida nell'ambiente cinematografico il duo comico siciliano Ficarra e Picone, ottima coppia della televisione, del teatro e della radio italiane, che aveva già esordito con la commedia "Nati Stanchi". Giambattista Avellino, fumettista e già sceneggiatore del primo film, oltre che autore di romanzi noir, cameraman, redattore di una rivista e molte altre cose, ne firma la regia.
La pellicola si fonda su tutte le gags e le tematiche tipiche della coppia, che il pubblico ha già potuto apprezzare nel cabaret. Il risultato è una commedia divertente, a tratti molto, qualche volta intelligente, e soltanto poche volte noiosa o scontata. Il tema è il destino, gli intrecci strani che esso ti para innanzi; tutto è vissuto al ritmo della Sicilia, con calma ed abbandono. I caratteri tipici di quella terra e dell'evo moderno risaltano abbastanza bene, ed è su quelli, come ogni buon comico dovrebbe fare, che Valentino Picone e Salvatore Ficarra impostano tutta la loro comicità.
Quello che più forse si apprezza nello svolgimento drammatico è quanto la commedia con leggerezza sappia a volte, rare volte però, trasformarsi in satira anche pesante e dura, diretta e senza fronzoli, come nel caso della vicenda del presidente della regione rinchiuso in uno sgabuzzino, e non rivelo oltre. Quello che invece appesantisce la pellicola è una comicità a volte stantia ed inadatta al grande schermo, poco strutturata e fatta di battute o gags istantanee, quasi di barzellette, che però trova una sua efficacia e non è del tutto disprezzabile. Tutto ciò non impedisce insomma alla commedia di essere godibile e non volgare; insomma, dei soldi ben spesi.
andiamo al cinema
sabato 14 luglio 2007
Il 7e l'8
Pubblicato da
Marcello Angelini
alle
08:39
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