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martedì 6 marzo 2007

The Queen "la regina"


Quando la notizia della morte della Principessa Diana, la donna più famosa del mondo, si diffonde fra una popolazione britannica scioccata e incredula, la Regina si ritira nel castello di Balmoral con la sua famiglia, incapace di comprendere la reazione del popolo britannico alla tragedia. Per Tony Blair, il popolare neoeletto Primo Ministro, è tangibile il bisogno di rassicurazione e supporto della gente da parte dei loro leader. Mentre questa ondata di emozioni senza precedenti cresce sempre di più, Blair deve trovare un modo per riavvicinare la Regina al suo popolo.
Dopo "Lady Henderson presenta" Stephen Frears, uno dei registi più attivi e importanti del panorama inglese, si occupa di un’altra donna, di ben altra stazza però. Si tratta della regina Elisabetta d’Inghilterra, un personaggio discusso ma senza dubbio importante. Operazione delicata, tanto più che si occupa nello specifico del "dietro le quinte" di quello che successe nell’estate 1997, con la morte di Lady Diana. Un’operazione totalmente riuscita, non priva di grande interesse.
La pellicola assume la doppia prospettiva di Tony Blair e della Regina: l’avversità della regnante per Diana e la sua ostinazione nel negarle un riconoscimento pubblico è il punto centrale del plot, che sottolinea però anche il ruolo importante del premier inglese, un "moderno conservatore", come lo si potrebbe definire da questo film.
Chi si aspetta una satira feroce con rivelazioni scottanti stile "Fahrenheit 9/11" lasci pure perdere: "The queen" non mette in dubbio le cause della morte della principessa e mette da parte indugi necrofili e toni scandalistici. E’ piuttosto un film privato, intimo se vogliamo, che sottolinea la rottura della regina con il suo popolo, una rottura che è piuttosto sintomo di una secolarizzazione dei poteri, un contrasto tra la necessità odierna di fare sfoggio in pubblico di sentimenti privati, di "massificare" tutto, necessità che le regina e la sua corte non capisce. Il film di Frears inoltre non vuole giudicare, anche se non mancano elementi umoristici e lievemente satirici nella caratterizzazione dei personaggi che contribuiscono ad elevarne la qualità, ma è il ritratto a tutto tondo e credibile di una personalità importante, che, piaccia o non piaccia, che uno sia monarchico e repubblicano, rappresenta un punto di riferimento "affettivo" di un’era che sta passando. Il film si aiuta con molti filmati di repertorio che mescolano realtà e finzione in modo molto equilibrato. La commemorazione di Lady D. è giusta e inevitabile ma non ricattatoria, tant’è che i momenti più toccanti del film riguardano proprio la Regina, personaggio che si odia e si ama al contempo, nella finzione come nella realtà.
Bravissima Helen Mirren, attrice ancora troppo sottostimata, capace di conferire al suo personaggio l’ironia sufficiente a renderla "umana" senza sfociare nella parodia. Buono tutto il cast di contorno e ottime le ambientazioni. Nonostante qualche compromesso finale di troppo e qualche approssimazione "The queen" è un film che sa essere gradevole e interessante senza pesare, e che ci mostra in modo convincente una realtà privata molto diversa da quella pubblica che siamo abituati a vedere, e, aldilà di ogni giudizio morale o ogni tendenza politica, rappresenta un importante riflessione sul nostro mondo.

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