Dopo aver fatto la loro comparsa in "Madagascar", e dopo essere stati i protagonisti assoluti del documentario premio Oscar "La marcia dei pinguini", i simpatici pennuti tornano sullo schermo con una nuova avventura, che li vede cantare e ballare come provetti attori di "Broadway". Trattasi di "Happy feet", film di animazione 3D, diretto dal regista di "Babe" e "Mad max", George Miller, e prodotto dalla Warner Bros, che per gli effetti speciali si è affidata agli animatori della Animal Logic Film, esperti in effetti speciali ma al loro esordio in questo settore.
Esordio per loro comunque decisamente positivo, il film difatti fin dalle prime immagini stupisce per la sua qualità grafica (sembra di vedere il documentario di Luc Jacquet). I pinguini, ma in generale tutti gli animali proposti, sono animati in maniera eccellente, e la loro resa visiva è pressoché uguale all’analogo vivente, ciò ovviamente aumenta la meraviglia quando li vediamo esibirsi in sfrenati tip tap. Lo spettacolo offerto è assai godibile però anche per gli orecchi: la storia narrata, che diverse volte assume i connotati di un vero e proprio musical, è dotata di una frizzante colonna sonora, curata dal compositore di "Z la formica" John Powell, che svaria con spigliatezza da Sinatra ai Queen, fino a Steve Wonder. Aggiungiamo al tutto una serie di simpatici protagonisti che strappano più di una risata (i pinguini spagnoli o "Adone", che si vanta di indossare un rifiuto umano), ed ecco una pellicola che scorre via piacevolissima, adatta a tutte le fasce di età.
Le pecche comunque non mancano, in primis le diverse tematiche affrontate, come l’emarginazione o l’inquinamento ambientale, tutte dai manifesti intenti edificanti, non sono trattate con particolare originalità e profondità. Secondo, la conclusione delle vicende non è molto convincente, anzi pare ingenua e troppo artificiosa.
Esordio per loro comunque decisamente positivo, il film difatti fin dalle prime immagini stupisce per la sua qualità grafica (sembra di vedere il documentario di Luc Jacquet). I pinguini, ma in generale tutti gli animali proposti, sono animati in maniera eccellente, e la loro resa visiva è pressoché uguale all’analogo vivente, ciò ovviamente aumenta la meraviglia quando li vediamo esibirsi in sfrenati tip tap. Lo spettacolo offerto è assai godibile però anche per gli orecchi: la storia narrata, che diverse volte assume i connotati di un vero e proprio musical, è dotata di una frizzante colonna sonora, curata dal compositore di "Z la formica" John Powell, che svaria con spigliatezza da Sinatra ai Queen, fino a Steve Wonder. Aggiungiamo al tutto una serie di simpatici protagonisti che strappano più di una risata (i pinguini spagnoli o "Adone", che si vanta di indossare un rifiuto umano), ed ecco una pellicola che scorre via piacevolissima, adatta a tutte le fasce di età.
Le pecche comunque non mancano, in primis le diverse tematiche affrontate, come l’emarginazione o l’inquinamento ambientale, tutte dai manifesti intenti edificanti, non sono trattate con particolare originalità e profondità. Secondo, la conclusione delle vicende non è molto convincente, anzi pare ingenua e troppo artificiosa.






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