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martedì 20 febbraio 2007

I segreti di Brokeback Mauntain


1963. In un ranch del Wyoming, due ragazzi che stanno li per lavoro si conoscono e fra loro nasce una profonda amicizia. Col tempo però il loro rapporto si trasforma in qualcosa di diverso, ma le strade dei due cow-boy si dividono..
Gli amori impossibili, quelli tormentati che si realizzano solo in alcuni momenti, sempre troppo pochi per riempire degnamente una esistenza, sono quelli che al cinema maggiormente coinvolgono e lasciano il segno. L’amore narrato in questo "Brokeback mountain" (che mi rifiuto di precederlo con "I segreti di", che serve solo a darci una ulteriore prova della mancanza di acume dei distributori italiani) è uno di quelli solo che ha la particolarità di avere per protagonisti due individui dello stesso sesso, più precisamente Jack ed Ennis, due cowboy interpretati rispettivamente da Jake Gyllenhaal e Heath Ledger.
Tutto ha inizio tra le bellissime montagne citate nel titolo dove, i due cowboy, si trovano per pascolare un gregge. I toni narrativi sono quelli del western con una regia ad ampio respiro che si sofferma spesso sugli immacolati paesaggi del Wyoming. Qui, senza una precisa volontà i due protagonisti si innamorano, dando vita ad una tormentata relazione di 20 anni che ci accompagna durante tutto l’arco del film. Con il trascorrere del tempo, minuti per noi mentre anni per gli interpreti, vedere questi due ragazzi così diversi tra loro, Ennis più taciturno e trattenuto mentre Jack più sognatore e passionale, non riuscire a trovare una felicità duratura ci appassiona ed il fatto che il loro rapporto sia omosessuale passa in secondo piano.
Nel finale poi arriva una malinconia quasi insostenibile e diverse sequenze toccano, sempre con grande delicatezza ma al tempo stesso forza, il nostro cuore oramai commosso. Film bellissimo, diretto in maniera magistrale da Ang Lee che già con "La tigre ed il dragone" aveva saputo mostrare il suo talento nel narrare gli aspetti più nostalgici dell’amore. Le interpretazioni sono tutte più che ottime ma naturalmente le due stelle più brillanti sono quelle di Gyllenhaal e Ledger con, il secondo, che si fa ancora più apprezzare per la grande profondità che dona al suo personaggio. Tutti noi alla fine abbiamo le nostre Brokeback mountain, quella isola felice, tanto labile quanto intensa, che quando si perde ci lascia l’atroce rimorso per non averla vissuta fino in fondo.

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