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domenica 11 febbraio 2007

La mia super ex ragazza


G-girl (Uma Thurman) è una supereroina dal look un po’ vintage, nevrotica e facilmente irritabile, che si innamora di un ragazzo semplice come tanti altri. Ma lui ben presto scopre che convivere con una super woman può essere davvero difficile, e decide di lasciarla per un’altra: la vendetta di G-girl sarà terribile...
Ancora una supereroina al cinema, ma la novità è che per la prima volta i superpoteri non vengono usati per salvare il mondo, ma per vendicarsi di un’ex, con buona pace di chi diceva che i poteri non devono mai essere usati per fini personali! Succede questo nel nuovo film del regista del cult movie "Ghostbuster", Ivan Reitman, che torna a dirigere dopo il flop "Evolution".
"La mia super ex ragazza" cerca di mettere insieme il genere dei supereroi con quello della commedia romantica, e spara le sue migliori cartucce quando rilegge in chiave buffonesca alcuni leit-motiv dei superhero movies, strappando grasse risate in un pugno di scene. L’idea di raccontare la vita quotidiana di un superuomo, o donna che sia, era già stata usata da Sam Raimi nel suo "Spiderman", ma qui vira decisamente più sul comico. A questo va aggiunto il fatto che lo sceneggiatore, Don Payne, scrive per i "Simpson", elemento che spiega lo humor decisamente sboccato e poco propenso al "politically correct" (basta sentire la prima battuta di Vaugh, l’amico del protagonista). Il resto è affidato ai personaggi secondari, che come sempre nelle commedie made in Usa giocano un ruolo importante, come il succitato Vaugh, malato del sesso che non sa fare altro che dare consigli sbagliati, oppure il caporeparto donna ultrafemminista e fissata col rispetto dell’etichetta.
Tuttavia nonostante alcuni pregi, che lo rendono godibile, il film non riesce a soddisfare completamente: spesso si prende la via della commedia più tradizionale e innocua, annacquando in parte, con una comicità scontata e prevedibile, lo spunto di partenza. Peccato perché alcune sequenze davvero micidiali non mancano, e il film di Reitman avrebbe potuto essere una parodia formidabile del filone supereroistico, ma invece globalmente non riesce a pungere come vorrebbe e ad elevarsi oltre la media. Nel cast da segnalare Anna Faris, conosciuta per la saga di "Scary movie", che riesce e risultare anche più simpatica della Thurman, mentre Luke Wilson è il tipico faccione da commedia adatto all’evento.

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