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giovedì 22 febbraio 2007

Una top model nel mio letto


Messo alle strette da una foto che lo incastra e ne rivela la sua relazione extra-coniugale con una famosa modella, il miliardario Pierre Lavasseur, cerca di salvare il salvabile, negando di conoscere la ragazza e spiegando che la stessa, in realtà, stava in compagnia di un altro uomo che compare nella foto. Per rendere la storia credibile, però, deve fare in modo che i due abbiano realmente una storia...
Il regista francese Francis Veber, oramai specialista nelle commedie degli equivoci, torna al grande successo, circa 3 i milioni di spettatori che hanno visto il film nella sola Francia, con questo "Una top model nel mio letto". Come per i precedenti lavori ("La cena dei cretini" e "L’apparenza inganna") Veber racconta una storia piuttosto curiosa, già divertente appena ci si trova a leggere la trama. Ricco il cast, tra cui il fidato attore del regista, Daniel Auteil, sempre all’altezza nel ruolo di un antipatico miliardario, il comico francese Gad Elmaleh, bravo nel ruolo di un modesto parcheggiatore, la rediviva Virginie Ledoyen e l’inglese Kristin Scott Thomas.
Con i suoi soli 80 minuti di durata questa opera, grazie anche alla gradevolezza della narrazione e alle simpatiche situazioni di cui è condita, passa come un fulmine. Il rischio però è che ci si dimentichi presto di questo prodotto anche se il tempo speso per guardarlo non crea rimpianti. Veber d’altra parte è quasi costretto a limitare il minutaggio visto che oltre l’originale spunto di partenza, un parcheggiatore che viene pagato per convivere con una Top model, c’è poco altro da raccontare. Molte volte viene sottolineato con ilarità lo stupore della gente nel vedere una persona normale con una star, come se fosse una cosa impossibile. La cosa però diventa ripetitiva e l’idea di partenza si esaurisce in fretta.
Fortuna che la trama viene rimpolpata con azzeccati personaggi di contorno, dall’esilarante medico che va a casa dei pazienti per farsi curare, all’incredulo compagno di stanza del protagonista. Inoltre si assiste ad una riuscita conclusione, con un simpatico colpo di scena. Una commedia che intrattiene con garbo, in cui si evince chiaramente che la vera ricchezza di una persona non è certo data dai soldi che possiede, concetto che non possiamo non condividere.

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