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mercoledì 10 gennaio 2007

Le colline hanno gli occhi


Due coniugi hanno deciso di festeggiare il loro anniversario di matrimonio andando in vacanza in California con la loro famiglia. Ad un certo punto del viaggio, consigliati da uno strano benzinaio, intraprendono una scorciatoia nel deserto. Dopo alcuni chilometri però hanno un brutto incidente rimanendo bloccati nel deserto. Su quelle colline però sembra esserci oscure presenze che e quando cala la notte vengono aggrediti da un gruppo di mutanti. Ha inizio una battaglia per la sopravvivenza.
A quasi trent’anni dall’ originale diretto da Wes Craven, regista tra i più grandi del genere thriller-horror, ecco uno dei tanti remake che negli ultimi tempi fanno capolino nelle sale cinematografiche. Questo "Le colline hanno gli occhi", prodotto dallo stesso Wes Craven, si aggiunge alla già folta schiera di horror "on the road" molto apprezzati negli Usa.
Pur non essendo molto originale e di una semplicità disarmante, la storia si presenta abbastanza efficace. Colpisce infatti il tema degli esperimenti nucleari e degli effetti delle radiazioni sugli essere umani. Purtroppo quello che di interessante poteva esserci finisce qui. Molte scelte registiche si presentano alquanto discutibili e l’intera gestione del cast appare talvolta artigianale. I colpi di scena su cui si basa il film risultano "telefonati" e lo spettatore raramente rimane con il fiato sospeso. Quello che delude di più è però il ritmo. Per buona parte del tempo la pellicola scivola via con estrema lentezza e solo in sporadici casi la cadenza diventa più rapida. Anche le musiche anonime aiutano poco ad accrescere la tensione.
La recitazione non vanta nomi di alto livello e le interpretazioni ne risentono parecchio, in special modo nelle scene corali. Nel complesso il film si presenta di bassa qualità ma può risultare godibile a chi ha nel thriller-horror il genere preferito con l’accortezza di non attendere il capolavoro del secolo o solo un film memorabile.

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