Saetta McQueen, giovane macchina da corsa, deve attraversare gli Stati Uniti per partecipare alla finalissima della Piston Cup che lo vede protagonista con altre due auto. Ma il viaggio sulla mitica "Route 66" si interrompe a causa di un piccolo incidente e Saetta è costretto a fermarsi a Radiator Springs, dove fa la conoscenza di eccezionali veicoli: un’automobile classica degli anni ’50, un furgoncino e altri...
Il nuovo lavoro della Pixar, "Cars", è ambientato in un mondo completamente popolato di automobili dove non c’è traccia di esseri umani. Protagonista delle vicissitudini narrate è un’auto da corsa, Saetta McQueen, che sogna di vincere la Piston Cup, il trofeo più ambito per una macchina. Già da questa introduzione si può comprendere l’originalità del soggetto, fattore sempre presente nelle produzioni della casa di Nemo. Ciò però basterebbe a poco se a questo non si aggiungesse una messinscena efficace, ed è proprio qui che la Pixar sembra non sbagliare un colpo.
Il film è un altro piccolo gioiello del giovane genere d’animazione computerizzata, il livello tecnico raggiunto è eccezionale e l’immagini sono un piacere per l’occhio, ricche come sono di vivaci colori e dettagli curatissimi (basta guardare i riflessi sulle carrozzerie delle auto). La storia con grande equilibrio sa appagare grandi e piccini regalando ad entrambi due ore di ottimo intrattenimento. Per i più piccoli c’è una collezione di simpatici e bizzarri protagonisti (tra cui Luigi, omaggio alla nostra FIAT 500) ed una morale finale assai decoubertiana che gli ricorda come vincere non sia la cosa più importante quando si pratica uno sport. I più grandi invece possono sorridere grazie ad una serie di divertenti situazioni e qualche citazione, e riflettere sulla moderna frenesia che non ci fa più godere ciò che ci circonda, qui mostrata con un parallelismo degli effetti delle autostrade sui centri meno importanti.
Quest’ultimo aspetto in particolare è uno dei più riusciti dell’opera e regala alcune scene forse tra le più malinconiche della cinematografia Pixar. Una pellicola dunque di buonissimo livello che non delude le aspettative oramai sempre più pesanti sui lavori della casa di produzione affiliata alla Disney, visti i mediocri risultati dei moltissimi film d’animazione delle produzioni concorrenti.
Il nuovo lavoro della Pixar, "Cars", è ambientato in un mondo completamente popolato di automobili dove non c’è traccia di esseri umani. Protagonista delle vicissitudini narrate è un’auto da corsa, Saetta McQueen, che sogna di vincere la Piston Cup, il trofeo più ambito per una macchina. Già da questa introduzione si può comprendere l’originalità del soggetto, fattore sempre presente nelle produzioni della casa di Nemo. Ciò però basterebbe a poco se a questo non si aggiungesse una messinscena efficace, ed è proprio qui che la Pixar sembra non sbagliare un colpo.
Il film è un altro piccolo gioiello del giovane genere d’animazione computerizzata, il livello tecnico raggiunto è eccezionale e l’immagini sono un piacere per l’occhio, ricche come sono di vivaci colori e dettagli curatissimi (basta guardare i riflessi sulle carrozzerie delle auto). La storia con grande equilibrio sa appagare grandi e piccini regalando ad entrambi due ore di ottimo intrattenimento. Per i più piccoli c’è una collezione di simpatici e bizzarri protagonisti (tra cui Luigi, omaggio alla nostra FIAT 500) ed una morale finale assai decoubertiana che gli ricorda come vincere non sia la cosa più importante quando si pratica uno sport. I più grandi invece possono sorridere grazie ad una serie di divertenti situazioni e qualche citazione, e riflettere sulla moderna frenesia che non ci fa più godere ciò che ci circonda, qui mostrata con un parallelismo degli effetti delle autostrade sui centri meno importanti.
Quest’ultimo aspetto in particolare è uno dei più riusciti dell’opera e regala alcune scene forse tra le più malinconiche della cinematografia Pixar. Una pellicola dunque di buonissimo livello che non delude le aspettative oramai sempre più pesanti sui lavori della casa di produzione affiliata alla Disney, visti i mediocri risultati dei moltissimi film d’animazione delle produzioni concorrenti.






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