Dopo essere andato alla ricerca di Krypton, il suo pianeta di origine, Superman torna sulla terra dove tutto sembra essere cambiato. La sua vecchia fiamma Lois Lane si è rifatta una vita, Metropolis sembra averlo dimenticato, tutta la terra sembra poter fare a meno dei suoi eccezionali poteri. La scarcerazione del suo acerrimo nemico Lex Luhor però gli permetterà di tornare in azione e divenire nuovamente il supereroe che era prima della sua partenza.Finalmente è tornato! Sembra un'esclamazione azzeccata per descrivere ciò che accade quando uno dei personaggi dei fumetti più amati e osannati di tutti i tempi, torna ad apparire sugli schermi cinematografici a quasi trent'anni dalla sua prima entrata in scena. E' infatti un ritorno in grande stile quello di Superman. Attesa come pochi dagli amanti del Kryptoniano, con curiosità dal pubblico imparziale e con ostilità dalla critica più elitaria, la pellicola diretta da Bryan Singer, già regista dei primi due episodi di "X-men", sembra già dividere il pubblico come sempre accade in questi casi.Certo l'eredità dei primi quattro film è un pesante fardello da portare e l'intreccio narrativo ne soffre l'incombenza. La trama molto (forse anche troppo) semplice e lineare, custodisce comunque qualche colpo di scena e permette di soffermarsi con grande attenzione sugli straordinari poteri dell'uomo d'acciaio. I personaggi, non perfettamente delineati, non hanno una grande personalità. Superman, abbastanza fedele al precedente interpretato dal compianto Chreestopher Reeve, ha il consueto viso da bravo ragazzo e il cuore d'oro. Qualche incertezza rimane invece quando il giovane attore Brandon Routh prende le sembianze di Clark Kent, poco credibile nei panni del maldestro giornalista. Delude le attese l'oscuro personaggio della storia, l'acerrimo nemico del supereroe, quel Lex Luthor che da sempre incarna lo stereotipo della genialità applicata al crimine. Nel film, il pur bravo Kevin Spacey, non sembra a suo agio nel ruolo di cattivone, che di geniale dimostra ben poco. Da lodare sono invece gli effetti visivi e sonori che non complicano le scene d'azione ma le esaltano, lasciando nello spettatore un entusiasmo quasi contagioso. Semplicemente meravigliosa è inoltre la colonna sonora ripresa dagli episodi precedenti.In definitiva il ritorno di Superman delude chi si aspetta un approfondimento delle tematiche profonde legate all'uso dei superpoteri ed alle responsabilità ed essi connesse, o chi si aspetta un intreccio appassionante che tiene con il fiato sospeso e personaggi particolarmente intensi. Qualcuno potrebbe trovarlo un'effimera apologia ai poteri infiniti del supereroe. Appare invece un prodotto ben realizzato e con un fascino intramontabile a chi, diversamente, lo accetta come qualcosa di meraviglioso che era venuto a mancare per molti anni e che, quasi per incanto, è tornato a riempire il vuoto nei nostri cuori.
andiamo al cinema
martedì 2 gennaio 2007
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