Pete Garrison è un agente dei servizi segreti americani. Amato e rispettato dai colleghi, Garrison ha fatto carriera ed è diventato capo della sorveglianza della First Lady dove è a contatto con le sfere più alte della gerarchia e si occupa di piani segreti, procedure, mappe e nomi in codice. Ma il suo universo lavorativo entra in crisi quando cominciano a venire alla luce degli inquietanti segreti: un collega e amico di Pete, Charlie Merriweather, gli parla di un’informazione altamente confidenziale della quale vorrebbe metterlo al corrente.
"The sentinel" inizia con dell’immagini di repertorio che ricordano molto da vicino quelle dell’attentato, fortunatamente non andato a buon fine, del 1981 all’allora presidente degli U.S.A Reagan. Qui però compare una ipotetica guardia del corpo, interpretata da Micheal Douglas, che fece da scudo umano al presidente salvandogli la vita. E’ proprio lui il protagonista della vicenda poi narrata che si pone ai giorni nostri e che lo vede ancora una volta indaffarato a sventare un complotto per eliminare il maggior inquilino della Casa Bianca. Onestamente rispolverare oggigiorno spy-story con fulcro l’attentato all’uomo più potente del mondo quando il terrorismo mira a colpire il maggior numero di persone comuni, pare un’operazione anacronistica.
Questo gusto di datato è certamente uno dei maggiori difetti del film e, cattivi di turno che sono ex-membri del KGB, e un presidente che desidera abbracciare il trattato di Kyoto, non fanno che confermare questa sensazione. Purtroppo le noti dolenti non si fermano a questo ma va segnalata anche una caratterizzazione dei vari personaggi abbastanza scadente, dallo stesso protagonista alla First Lady Kim Basinger (ridicola in particolare la loro love-story), ed un intreccio senza particolari colpi di scena, a tratti inverosimile e che regala sequenze d’azione poco emozionanti.
Il cast poi abbastanza ricco, che oltre ai già citati Basinger e Douglas vede le due star televisive Eva Longoria ("Desperate Housewives") e Kiefer Sutherland ("24 ore"), recita decisamente con poca convinzione. Un prodotto per finire poco più che mediocre, guardabile e mai noioso ma privo di qualsivoglia elemento degno di nota.
"The sentinel" inizia con dell’immagini di repertorio che ricordano molto da vicino quelle dell’attentato, fortunatamente non andato a buon fine, del 1981 all’allora presidente degli U.S.A Reagan. Qui però compare una ipotetica guardia del corpo, interpretata da Micheal Douglas, che fece da scudo umano al presidente salvandogli la vita. E’ proprio lui il protagonista della vicenda poi narrata che si pone ai giorni nostri e che lo vede ancora una volta indaffarato a sventare un complotto per eliminare il maggior inquilino della Casa Bianca. Onestamente rispolverare oggigiorno spy-story con fulcro l’attentato all’uomo più potente del mondo quando il terrorismo mira a colpire il maggior numero di persone comuni, pare un’operazione anacronistica.
Questo gusto di datato è certamente uno dei maggiori difetti del film e, cattivi di turno che sono ex-membri del KGB, e un presidente che desidera abbracciare il trattato di Kyoto, non fanno che confermare questa sensazione. Purtroppo le noti dolenti non si fermano a questo ma va segnalata anche una caratterizzazione dei vari personaggi abbastanza scadente, dallo stesso protagonista alla First Lady Kim Basinger (ridicola in particolare la loro love-story), ed un intreccio senza particolari colpi di scena, a tratti inverosimile e che regala sequenze d’azione poco emozionanti.
Il cast poi abbastanza ricco, che oltre ai già citati Basinger e Douglas vede le due star televisive Eva Longoria ("Desperate Housewives") e Kiefer Sutherland ("24 ore"), recita decisamente con poca convinzione. Un prodotto per finire poco più che mediocre, guardabile e mai noioso ma privo di qualsivoglia elemento degno di nota.






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